Ricordati di Ricordare

Ricordo che da bambina, durante i miei viaggi con mamma e papà, ero sempre affascinata ed incuriosita dalla gente che si accalcava attorno ai dispenser delle cartoline. Mi piaceva quell’affare magico che girava su se stesso, mostrando decine di foto bellissime di un luogo, delle sue attrazioni, delle tradizioni.

Era davvero Magico!! Io mi trovavo proprio lì e, in un piccolo dispenser, potevo vedere, con un colpo d’occhio, le meraviglie di quel luogo.

Da adolescente anche io ho trascorso tanto tempo davanti a quei dispenser, finalmente ero grande abbastanza per poter acquistare le mie cartoline, quindi potevo scegliere, guardare e selezionarle con cura. Acquistavo 5/10 cartoline diverse e altrettanti francobolli, facendo un esatto computo delle persone alle quali le avrei mandate, scelta importante: i soldini erano pochi e gli amici da selezionare erano tanti. Poi aspettavo la sera, nella mia camera d’hotel, per prender penna e scrivere in ognuna un pensiero diverso, un aneddoto divertente, i soliti “mi manchi” e niente economia sui baci. Incollavo con cura ogni francobollo esotico, controllavo bene gli indirizzi e l’indomani mattina le mie bellissime cartoline erano già in viaggio per raggiungere i miei amici.

Crescendo arrivarono i primi smartphone con fotocamera, e anche mediocri macchinette fotografiche, ma mai nessuna foto era pari alla bellezza delle cartoline, così iniziai ad acquistarle anche per me stessa e collezionarle.
Possedevo un enorme armadio a 6 ante nella mia camera da letto, quello diventò il “muro delle cartoline”.

Tornavo dai miei viaggi con le cartoline più belle e non vedevo l’ora di poterle appendere. Con il tempo, alle cartoline, si aggiunsero le foto 10×15. Guardavo quell’armadio ogni sera, prima di dormire, concentrandomi su una foto o su una vecchia cartolina, ricordando, sorridendo e sognando nuovi posti che presto o tardi avrei visitato.

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Oggi questa abitudine è rimasta. In viaggio scatto centinaia di foto e non compro più decine di cartoline, però confesso che mi affascinano sempre, mi piace ancora far girare i dispenser e dare un’occhiata veloce. Non possiedo più un armadio tempestato di piccoli ricordi in 10×15, ma ho deciso di realizzare un foto-quadro per ogni viaggio.

Sorrido al pensiero che da piccola compravo decine e decine cartoline e oggi posso “stamparle in formato gigante”, esattamente come io desideri: su tela, in pvc, plexiglass, alluminio, legno, in formati personalizzabili, con effetti di luce e colori.
Qualche foto quadro l’ho appeso, altri sono poggiati sui mobili…e quando mi guardo attorno è un pò come quel dispenser magico che gira rivelando meraviglie.

Un famosissimo slogan diceva:

”Una foto non scattata è un ricordo che non c’è. Ricordati di ricordare.” 

Con questi bellissimi foto quadri voglio ricordare ogni giorno le esperienze uniche ed emozionanti che ho vissuto nei miei viaggi, le persone speciali che ho incontrato, le risate di cuore, gli odori, i sapori, la musica. E’ come quando ero una ragazzina, ogni volta che li guardo sorrido, ricordo e inevitabilmente sogno nuovi posti che presto o tardi vedrò.

Nel frattempo dovrò cercare un appartamento con pareti più grandi!! Viaggerò ancora, stamperò nuovi foto quadri e dovrò stamparne altri meno recenti.

E sì! Avrò proprio bisogno di tanto tanto spazio!

A presto

Fabiola

NdR: Per realizzare i miei foto quadri ho fatto diverse ricerche su internet e ho scelto di affidarmi a http://www.saal-digital.it/ , sul sito è presente grande varietà di formati e materiali per le esigenze di tutti, il rapporto qualità prezzo è eccezionale. Veloci nell’elaborazione degli ordini, spedizioni rapide, con super imballaggio di sicurezza. Per questo foto quadro ho scelto il pvc opaco, per la sua leggerezza, in formato 40×60, con supporto in alluminio per un montaggio sicuro ma semplice.