FIGLI, SCUOLA, LAVORO E COVID19

(Scritto da Katia D. per il progetto “Donne divergenti”) «Sono mamma di tre piccole pesti che, ahimé, “abbandono” per andare a lavoro. Noi, mamme-lavoratrici, giudicate dalle altre, a scuola e nella vita, perché poco presenti, e che andiamo in panico quando a scuola c’è un giorno di vacanza non previsto, mentre per le altre mamme “normali” è bellissimo, così non devono neppure uscire da casa.

Ma sapete cosa vi dico? Chissenefrega!  Il lavoro per me è sempre stato un punto fermo, una cosa solo mia, che mi gratifica personalmente e psicologicamente, che mi aiuta a livello economico, ma soprattutto è un modo per tenersi sempre svegli e attivi nel mondo degli adulti, sopratutto per una mamma, che ha a che fare costantemente con merendine, bambole, lego, cartoni animati e canzoncine varie. Al mattino ci sia alza, doccia, trucco, ci si veste e via. Ho sempre vissuto a pieno la mia vita e quando ho deciso di sposarmi l’ho fatto perché volevo una famiglia. Amo immensamente i miei figli, ma amo anche la mia indipendenza, il mio essere donna, e non volevo identificarmi solo con il ruolo di mamma (senza offesa per nessuno, in quanto si sa, e’ un ruolo bellissimo, anche se con non poche difficoltà).

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Ma oggi c’e’ la Scuola che ci aiuta, vero? La scuola…questa istituzione che dovrebbe istruire i nostri figli e aiutarci nel ruolo genitoriale, e anche grazie alla quale mamme e papà si organizzano con il lavoro. Gia’! Ora, non so come funzioni in altre città, ma qui a Palermo la scuola statale è un disastro! Non esistono scuole statali con un servizio mensa, un giorno si e uno pure si fa vacanza, scioperi, assemblee e chi più ne ha più ne metta. Poi, soprattutto in questo periodo non ne parliamo: c’e’ la mascherina, il gel disinfettante, “non puoi toccare oggetti che non siano tuoi”, non possono alzarsi dal banco. Per non parlare del rapporto con i compagni, che non sono più il conforto/distrazione per i nostri bambini…ma temibili e pericolosi individui portatori di virus . Mamma mia, li stiamo proprio stressando in modo assurdo questi bimbi, che seppur piccole menti geniali, che comprendono ogni cosa, sono sempre piccolini, e la loro comprensione non potrà mai essere pari a quella di un adulto.

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Fin qui tutto “quasi comprensibile”, ma la genialata della “scuola a giorni alterni” no! Quella e’ proprio un disastro! Udite udite: dividono le classi in due gruppi, A e B, il gruppo A va a scuola il lunedì, il mercoledì e il venerdì; il gruppo B il martedì e il giovedì, e poi si alternano. Che se hai un figlio, ok, tre giorni va a scuola e tre giorni no, e la settimana successiva si inverte, che ci vuole! Ma se hai tre figli, di eta’ differente, in scuole diverse, con giorni di frequenza-riposo differenti, diventa peggio di un processo matematico che manco Pitagora. Ahh…tutto questo per non più di 3 ore al giorno, ovviamente, non sia mai che si cominci con l’orario pieno. Ma no, dai, aspettiamo pure i banchi monoposto! E poi le assenze? Ne vogliamo parlare? Ora ci si puo’ assentare da scuola solo per Covid19. Se tuo figlio si assenta per 3 giorni, qualsiasi sia il motivo dell’assenza, per farlo rientrare in classe occorre un certificato medico. E certo, non si puo’ trascorrere 3 giorni in vacanza, o assentarsi per motivi familiari. No!! Se si assentano è perché potrebbero avere il Covid! E allora chiama il pediatra, porta il bambino a visita (che peraltro, poverino, nemmeno ha il raffreddore), controfirma il certificato del medico (già, perché serve anche la firma del genitore) e invialo via email alla scuola. Ma un autocertificazione no? Ma certo che no, sarebbe troppo semplice, l’abbiamo usata per tutto, ma per la scuola non sia mai. Ma tranquilli, perché a noi genitori piace complicarci la vita!

Ogni giorno e’ una sfida fino allo sfinimento per come riuscire ad organizzarsi, dove lasciarli, come prenderli, come far filare tutto, scansando il rischio di dimenticarne uno a scuola o a casa, Se facessero orari regolari, in giorni regolari, io potrei andare a lavoro, e prenderli tranquillamente alle 14.00, tutti insieme. Ma no, come ho già detto, per il momento vanno bene solo 3 ore, altrimenti arriva il virus eh, e  che facciamo poi? No no, più di 3 ore no. E cosi’ sia. Di questo passo, credetemi… Io a Giugno non ci arrivooooo!!!»

di Katia D.

(nella foto i piccoli Elisa, Lorenzo e Alessandra)

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