10 COSE DA FARE IN VIAGGIO DA SOLI. PRIMA E DURANTE.

Viaggiare da soli è una delle esperienze che tutti dovrebbero fare almeno una volta nella vita perchè da l’opportunità di entrare in connessione con sè stessi, sviluppare indipendenza e curiosità e “ascoltare” i propri ritmi, emozioni, necessità.
L’idea di viaggiare da soli non è spesso considerata perchè si è legati al concetto che “condividere è più bello”, in realtà è altrettanto bello costruirsi esperienze e ricordi che appartengono solo a voi.
Un aspetto che intimorisce, nel viaggiare da soli, è quello legato al tempo. Si teme che non passi mai, che ci si possa annoiare o sentirsi soli. Non vi nego che questi scenari possono presentarsi, ma accade proprio quando ci si concentra troppo su questo aspetto: essere da soli. Se invece si vede nel “solitario” una grande opportunità a volte il tempo fugge, a volte avrete bisogno proprio voi stessi di staccare e ritagliarvi spazi di silenzio e riposo.
Quando racconto che viaggio da sola, per mete lontane, la domanda che mi viene posta spesso è: “Ma non ti annoi? Come passi le giornate?”.
Ci sono molte cose da fare quando si viaggia da soli, a volte anche più di quando si viaggia in compagnia, perchè i tempi non dovete “dividerli” con nessuno e vi renderete conto di poter pianificare le giornate come vorrete: in modo pieno o con un ritmo più lento.
Nei miei viaggi in solitaria ho sviluppato abitudini delle quali non posso più fare a meno, sono le mie “ciliegine sulla torta” e mi fanno rientrare la sera stanca e soddisfatta, senza sentire mancanza di nulla, senza pensare che avrei potuto impiegare il mio tempo a fare di più, senza avvertire la condizione di solitudine. Prima di condividere suggerimenti su cosa potete fare quando viaggiate da soli vediamo come organizzare un viaggio da soli.

La prima cosa da fare è scegliere il periodo e di conseguenza la meta, o viceversa. In alcuni periodi dell’anno sarà sconveniente viaggiare per alcune mete, quindi è importante evitare piogge monsoniche, temperature estreme, mare agitato e altre cose che potrebbero interferire sulla riuscita del viaggio e sulla vostra esperienza. Se è il vostro primo viaggio da soli non scegliete mete isolate, non avendo ancora abitudini consolidate potrebbe esser la scelta sbagliata e risentire immediatamente della solitudine; allo stesso modo non scegliete mete eccessivamente turistiche, potreste ritrovarvi in balia del caos e non sperimentare il sapore della scoperta.

  1. SCEGLIETE LA META E INFORMATEVI: questo vi servirà per capire in che modo potrete impegnare il vostro tempo quando vi troverete lì. Definite i luoghi da visitare, informatevi sui mezzi di trasporto e guardate le mappe delle città per scegliere gli alloggi. Confrontate le offerte telefoniche per poter acquistare una sim ed essere sempre reperibili e, se vi servirà, connessi. Informatevi sul clima che troverete e il cambio moneta. Verificate le possibili restrizioni. Informatevi sui documenti necessari; se è previsto un visto di entrata da fare in loco o prima. Controllate la validità residua del vostro passaporto per il paese scelto.
  2. STABILITE L’ITINERARIO: decidete se volete affrontare un viaggio itinerante o visitare una sola città e dintorni. Stabilite in che modo suddividere le notti a vostra disposizione, in base alle città che volete visitare. Questo vi permetterà di avere di base un’idea chiara del vostro itinerario
  3. PRENOTATE GLI ALLOGGI MA SIATE FLESSIBILI: scegliete hotel centrali, in modo che possiate trovarvi nel vivo della città e avere a disposizione servizi come banche, supermercati, farmacie e locali dove cenare. Se è il vostro primo viaggio da soli non isolatevi in quartieri lontani, saranno più difficili da raggiungere la sera, quando tornerete stanchi, e vi prenderà molto tempo per gli spostamenti in genere. Inoltre, tenete conto che alcune guide turistiche offrono il servizio di pick up solo per hotel in zone centrali. Prenotate per tempo gli hotel ma, quando possibile, fatelo con l’opzione di cancellazione gratuita. Questo vi permette di mettere in conto un imprevisto, che potrebbe portarvi a variare il percorso di viaggio. Se il vostro viaggio è itinerante può accadere, semplicemente, che una città vi piaccia così tanto da volervi fermare una notte in più. Quando arrivate in hotel prendete un bigliettino da visita da portare sempre con voi, vi sarà utile quando prenderete un taxi per tornare in hotel, o se vi perdete.
  4. VIAGGIATE LEGGERI: che sia zaino in spalla o con valigia, in ogni caso non appesantitevi, soprattutto se saranno previsti cambi città. Bagagli leggeri vi faranno spostare con più semplicità, in modo più economico, se prenderete altri aerei, e più velocemente senza stancarvi troppo. Io viaggio con entrambi. Ho sempre con me una valigia semi vuota, che riempirò di souvenir e ricordi, da stivare sia all’andata che al ritorno. Inoltre porto con me uno zaino leggero, dove metto il necessario che mi serve per il volo e per un possibile ritardo bagaglio.
  5. DEFINITE UN BUDGET: quando si viaggia da soli si spende meno perchè tutto è su vostra misura, ma spesso altre spese possono influire maggiormente, come il costo di una stanza con supplemento singola, un taxi che vi porterà lontano, il noleggio di un’auto. Fare i conti con il vostro budget vi permette di esser più sereni. Mettete in conto sempre le spese per gli imprevisti (io in genere stimo questa cifra in 200 euro oltre il budget).
  6. ASSICURAZIONE DI VIAGGIO E DOCUMENTI: Stipulate un’assicurazione di viaggio che vi copra almeno gli infortuni, io preferisco farne una che copre anche ritardo bagagli, cancellazione volo, furti subiti, perdita bagaglio. On-line ne troverete tantissime e per tutte le esigenze, in genere per un’assicurazione completa spenderete dalle 80 alle 140. Mettete sul cloud la copia dei vostri documenti, qualora li perdeste potete accedervi da qualsiasi dispositivo internet. Informatevi su dove sia locata l’Ambasciata Italiana e registrate il numero di telefono.
  7. “DOVE SIAMO NEL MONDO”: prima di un viaggio, che sia in solitaria o in compagnia, registrate sempre il vostro itinerario sul sito della Farnesina “Dove siamo nel mondo”. Vi registrate con un account, compilerete un form dettagliato sui vostri spostamenti, date e alloggi. Comunicherete se viaggiate da soli; fornirete dei recapiti da contattare (in loco o in Italia) in caso di emergenza. In questo modo mettere al corrente la Farnesina che siete ospiti di un paese straniero. A Marzo, durante la pandemia, mi trovavo in Malaysia. Quando i voli sono stati cancellati, ed è stato proclamato lo stato di allerta, la Farnesina mi ha contattata prontamente, in quanto risultavo nella lista degli italiani in Malaysia, fornendomi informazioni, assistenza e consigli
  8. CARTE DI CREDITO: controllate per tempo che le vostre carte siano abilitate per i circuiti esteri e internazionali. Vi consiglio di portare con voi due carte di credito, quelle con i numeri in rilievo. Se ne possedete solo una, quella della vostra banca, potete richiederne una gratuita e ricaricabile su vari siti di banche on-line. Non sottovalutate l’utilità di una carta di credito ricaricabile (quella con i numeri in rilievo), è utilissima qualora abbiate bisogno di fondi di supporto a causa di imprevisti. La cifra potrà essere accreditata dai vostri familiari in Italia o movimentata da voi stessi dal vostro conto bancario.
  9. FARMACI: controllate se il paese nel quale vi recherete impone limitazioni nell’introduzione di farmaci che abitualmente utilizzate e verificate la possibilità di reperibilità degli stessi, o quelli più blandi. In Thailandia, ad esempio, alcuni farmaci possono essere introdotti solo se corredati da confezione originale, bugiardino e prescrizione del vostro medico in lingua inglese. Troverete una farmacia ogni 500 metri dove sarà facile reperire farmaci da banco, potendoli acquistare anche sfusi.
  10. LEGGETE E DOCUMENTATEVI: pianificato il tutto, in attesa della vostra partenza, leggete leggete e leggete. Su internet troverete i “diari di viaggio” dei viaggiatori che hanno fatto il vostro percorso, ve lo raccontano, vi danno consigli e vi offrono una visione reale della cosa. Scegliete i posti da visitare, leggete come poterci arrivare, orari di apertura/chiusura musei, restrizioni. Utilizzate Instagram e gli hashtag per guardare foto reali.

E ADESSO FATE IL CONTO ALLA ROVESCIA.

Cosa fare in viaggio da soli?
Che organizziate tutto nei dettagli o che vi lasciate trasportare dagli eventi, vi assicuro che alla fine del viaggio penserete che avere tempo in più sarebbe stato gradito, perché volerà senza rendervene conto.

  1. INNANZI TUTTO RILASSATEVI: viaggiando da soli non siete vincolati a ritmi ed esigenze da condividere. Che vogliate svegliarvi all’alba (come faccio io) o ad un orario più comodo, che vogliate camminare a piedi o utilizzare un mezzo, che vogliate pranzare alle 13 o alle 11, che vogliate fermarvi 2 ore al tavolo di un bar o non fermarvi mai, fate tutto ciò che in quel momento vi sentite di fare. Ricordatevi che non dovete dare ragioni a nessuno, assaporate con gusto questa libertà.
  2. PASSEGGIATE: se i vostri punti di interesse non sono troppo lontani raggiungeteli a piedi, avrete modo di godervi l’ambiente, con i suoi abitanti, e scoprire luoghi, piazze, locali, negozi che vi perdereste utilizzando un mezzo.
  3. FERMATEVI A BERE UNA BEVANDA FRESCA CON VISTA: o mangiare un gelato, sarà rigenerante e defaticante, inoltre è l’occasione per fare il “punto della situazione” sulla giornata: dove siete, cosa avete fatto, cosa dovete fare.
  4. PARLATE CON GLI SCONOSCIUTI: che siate a pranzo, in un bar o su un mezzo pubblico, cogliete l’occasione di parlare con i locals e con altri viaggiatori. Potete chiedere un consiglio, un percorso più breve o più bello, confrontare i vostri itinerari, scoprire mete che non avevate considerato. Se ne avrete voglia può essere l’occasione di dividere un taxi costoso, visitare insieme un museo o semplicemente bere una birra in compagnia, per poi riprendere il vostro cammino in solitaria.
  5. FATE UN CORSO DI CUCINA LOCALE: una delle abitudini che ho consolidato nei miei viaggi in solitaria è quella di prenotare una “Cooking Class”. Un’esperienza unica che vi farà entrare in contatto con la gente del luogo, i mercati locali, i piatti tipici e gli ingredienti che stanno alla base della loro cucina. Dopo una lezione di cucina ci si ferma tutti insieme per gustare i piatti preparati, un momento di forte condivisione e connessione. Tornerete a casa con un bagaglio arricchito e pronti a cucinare per i vostri amici. Nella scelta di un corso di cucina locale vi consiglio di optare per location suggestive, fronte mare o giardini rigogliosi, e cucine caserecce, dove conoscerete lo Chef e la sua famiglia. Sceglietene una che preveda un servizio di pick up al vostro hotel, così verrano a prendervi e vi riaccompagneranno. In genere una buona lezione di cucina locale dura non meno di 4 ore più la cena/pranzo.
  6. FATE UN TOUR GASTRONOMICO: i piatti tipici gustati in un mercato, per trada o in una locanda frequentata dai locals, avranno sempre un sapore migliore, un sapore autentico, quindi organizzate un tour gastronomico. Potete farlo affidandovi ad un tour operator locale o on-line. Ad esempio potete utilizzare l’app “Get Your Guide”, che offre diversi tipi di tour gastronomici per ogni esigenza e in molte città . Scegliete il servizio di pick up, in genere incluso o pagando un piccolo plus. Verranno a prendervi e a fine serata vi riaccompagneranno.
  7. VISITATE LA CITTA’ DI SERA: è bello poter cogliere tutte le sfumature delle città che visitate e vi stupirete di quanto alcune città siano più vive di notte che di giorno. Se l’idea di girare da soli di sera non vi mette a vostro agio fatelo prima di andare a cena, scegliete un locale da poter raggiungere a piedi (se avete un hotel centrale) e lentamente godetevi la passeggiata. Oppure utilizzate l’app o il sito “Get Your Guide” e scegliete un tour che vi porti in giro per i quartieri tipici, come Chinatown o il quartiere indiano se vi trovate in Asia, oppure un tour che vi proponga uno spettacolo locale con cena, o un giro per i locali notturni più famosi. Conoscerete altri viaggiatori con cui condividere la serata, confrontarvi e passare qualche ora in allegra compagnia. Anche in questo caso optate per il pick up in hotel, così non avrete pensieri.
  8. LIMITATE I SOCIAL: visto che siete in viaggio da soli, e non potete farne a meno, dedicate ai social le ore serali, quando rientrate in hotel. Durante il giorno sarebbero una distrazione, invece la sera, da soli, nel vostro letto e soddisfatti della giornata trascorsa, sarà più piacevole utilizzarli per condividere. Per le telefonate a casa individuate un orario, durante la giornata, che possa essere comodo in base al fuso orario. In Thailandia io avevo scelto l’orario dopo pranzo, ovvero l’orario di cena italiano; a Cuba l’orario dopo cena, ovvero l’orario di pranzo in Italia. Le mie erano principalmente chiamate brevi del tipo: “Tutto bene, sono viva. Voi state bene?”. L’essenziale. E ogni 3 giorni circa una videochiamata per comprovare che non stessi deperendo dalla fame. Il pranzo e la cena sono buoni momenti per fare ricerche e documentarsi sulla giornata successiva. Altrimenti mettete via il vostro smartphone, che potrà aspettare il rientro in hotel, e parlate con i proprietari dei locali e gli altri ospiti. In viaggio godetevi il mondo “reale”, che per il virtuale c’è sempre tempo.
  9. GITE FUORI PORTA: se avete scelto di fermarvi in una città per tutta la durata del vostro viaggio, o anche solo per qualche giorno, esplorate i dintorni e spingetevi anche più lontano. Prenotate un’escursione su un’isola, un tour in un’altra città, visite a siti culturali distanti da voi. Partirete in mattinata presto e rientrerete in hotel alla sera. Quando sono andata a Rhodi ho prenotato un tour sull’isola di Simy, raggiungibile in circa 2 ore di aliscafo, che prevedeva uno stop lungo sull’isola (dove ho passeggiato, scattato centinaia di foto, preso il sole in spiaggia, pranzato in una taverna sul mare) e una sosta di due ore ad un monastero bellissimo situato su una piccola isola nascosta, dove si può arrivare solo via mare. Partenza la mattina alle 8 e rientro il pomeriggio alle 19.
  10. TEMPO PER VOI: tra un’escursione e una visita, prendetevi anche del tempo per voi. Fermatevi al parco e stendetevi a terra con un pareo a leggere o ammirare le abitudini dei locals. Passeggiate per i vicoli fermandovi ad assaggiare un dolce o una bevanda tipica. Noleggiate una bicicletta ed esplorate le zone nei dintorni. Fate shopping di prodotti artigianali, quelli che resteranno per sempre con voi e ogni volta che li indosserete ripenserete al momento. Godetevi panorami e scattate tutte le foto che volete, senza fretta. Fate un giro nei mercati chiacchierando e contrattando con i venditori. Fermatevi ad ascoltare gli artisti di strada e, se vi va, ballate e ridete anche voi insieme agli altri .

Ricordatevi che un viaggio non è solo ritmi incalzanti, monumenti da visitare, orari ferrati, spostamenti e stanchezza. Ricordatevi che dall’altra parte del mondo non vi conosce nessuno, quindi se volete ballare e cantare fatelo. Probabilmente quando siete a casa, nella vostra città, non lo fate mai, ma il viaggio è un modo per lasciarsi andare, per conoscere sè stessi, superare i propri limiti e paure, vedere il mondo con occhi diversi e viverlo con entusiasmo.

Viaggiatori, non mi resta che augurarvi buon viaggio in solitaria!
Raccontatemi com’è andato il vostro primo viaggio da soli e se i miei consigli vi sono tornati utili.
A presto
Fabiola

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